adoro il cibo! Soprattutto nella sua versione integrale e non trasformata. Sono stata una precoce vegetariana e dal 1997 ho iniziato ad approfondire l’alimentazione a base vegetale. Ho indirizzato i miei studi universitari e post universitari in questa direzione, sebbene negli anni ’90 fosse molto difficile trovare percorsi ad hoc in questo ambito. Ho lavorato dieci anni per la LAV, Lega Anti Vivisezione, occupandomi di campagne a favore dei metodi sostituti all’impiego di animali nella ricerca e di campagne a sostegno dell’alimentazione vegetale.

Sono stata docente in molti corsi per professionisti dedicati all’alimentazione vegetale, conferenze divulgative e sono spesso ospite in radio e TV, per parlare di questo argomento che tanto mi appassiona.

Prima di lasciare la BBCA (Biological Control Agency), mi sono occupata direttamente di agricoltura biologica, coltivando un appezzamento di terreno e più recentemente mi sono dedicata alla produzione di pane e formaggi a base vegetale nell’ambito della mia azienda, Vegcoach Company srl .

Ho partecipato alla stesura di normative a favore dell’alimentazione sostenibile, come nel 2008 nell’ambito di un Tavolo di Lavoro del Ministero dell’Ambiente, ottenendo la misura di favorire il consumo di alimenti proteici vegetali nelle mense pubbliche, con il Decreto del 25/7/2011.

Ho elaborato report scientifici ad uso lobbistico per il Parlamento Europeo, per ottenere migliori condizioni di vita degli animali negli allevamenti.

Svolgo la professione di biologa nutrizionista dal 2011, anno in cui ho ideato la figura professionale “Vegcoach”, con il relativo marchio registrato: una figura professionale di guida nel mondo dell’alimentazione vegetale, sia per privati che per aziende. Oggi in cui il mercato degli alimenti “per vegani” è in rapida ascesa, è quanto mai importante sapersi orientare per scegliere cibo che sia davvero rispettoso e sano.

Credo nel potere dello stile alimentare vegetale come mezzo di salvaguardia del Pianeta. Ritengo che grazie alle conoscenze scientifiche maturate ad oggi, un gesto di prevenzione consapevole sia almeno quello di diminuire il consumo di proteine animali.

Ultimo ma mai meno importante, sono mamma di tre bambini. Come tanti altri, mi preoccupo profondamente delle tendenze preoccupanti che la prossima generazione erediterà, e che sia possibile consegnare loro un mondo migliore grazie anche a cosa scegliamo di mettere in padella o nel carrello della spesa.