La sindrome dell’ovaio policistico, o PCOS, è una condizione che comporta una disfunzione ovarica caratterizzata da uno squilibrio tra gli ormoni implicati nel corretto processo di maturazione degli ovociti. Questo squilibrio porta all‘impossibilità di selezionare gli ovuli pronti per la maturazione e quindi di fatto l’ovulazione stessa. 

Una pesante conseguenza di questa condizione è l’infertilità. Altre condizioni associate sono: sovrappeso e obesità nel 60% dei casi, con distribuzione del grasso nella zona addominale e sul dorso, irsutismo (peluria), acne. Pertanto, anche quando non si è alla ricerca di una gravidanza, questa sindrome rappresenta una fonte di grande frustrazione per le donne che ne sono affette. 

Sebbene non siano stati ancora chiariti completamente i meccanismi che generano questa condizione, è assodato quanto questa sia legata al metabolismo glucidico, cioè ai livelli di glucosio ed insulina circolanti. Ciò che senz’altro è molto chiaro è che nelle donne in sovrappeso e obese, sia fondamentale perdere grasso, così da disinnescare il circolo vizioso che alimenta infiammazione, insulino resistenza, la quale a sua volta alimenta lo squilibrio ormonale che comporta anovulazione ed eccesso di ormoni maschili, i responsabili dell’irsutismo e dell’acne, per parlare solo dei segni visibili all’esterno. 

La strada maestra da un punto di vista dietoterapico è una dieta low carb,  meglio ancora una dieta chetogenica, come illustrato in questo studio recente (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32103756/), pubblicato nel febbraio 2020, nel quale sono stati rilevati i miglioramenti di diversi significativi parametri metabolici e ormonali che hanno portato alla reversione della condizione , ovvero:

  • Diminuzione del testosterone
  • Aumento del progesterone
  • Riequilibrio del rapporto FSH/LH (due tra gli ormoni chiave per una fisiologica ovulazione)
  • Perdita di 8,3 kg di grasso su un totale di 9,4 kg di peso perso con significativa diminuzione della circonferenza addominale. 
  • Riduzione di colesterolo totale e LDL (il colesterolo “cattivo”)
  • Aumento del colesterolo HDL
  • Riduzione dei trigliceridi

Dopo sole 12 settimane di dieta chetogenica in stile Mediterraneo, elaborata cioè con alimenti freschi, più una integrazione di inositolo, una molecola fondamentale per l’equilibrio ormonale femminile e che non viene correttamente assorbita in presenza di eccesso di glucosio circolante.  Una dieta chetogenica correttamente elaborata è una vera e propria terapia metabolica, non una semplice dieta dimagrante. E’ in grado infatti di agire a livello ormonale e anche di curare certe condizioni, come, appunto, la sindrome dell’ovaio policistico, una delle cause di infertilità.