Negli ultimi venti anni, gli studi scientifici sulla dieta chetogenica sono aumentati significativamente ed hanno consentito di ampliare le scelte alimentari, al punto che sarebbe più corretto parlare di diete chetogeniche, poiché le possibilità di selezionare alcuni cibi piuttosto che altri, consente di elaborare pianificazioni con caratteristiche differenti tra loro, pur sempre rimanendo nell’ambito delle diete finalizzate all’impiego di chetoni come combustibile.

All’inizio della sua storia invece, la dieta chetogenica rappresentava qualcosa di estremamente limitante, scarsamente appetibile e condotto solo per necessità terapeutica. La dieta chetogenica, venne messa a punto per prevenire convulsioni in bambini affetti da epilessia e refrattari alla terapia farmacologica.

Il fatto che negli ultimi anni sia possibile pianificare diete chetogeniche che contengano anche una buona quantità di verdure, le rende anche più salutari rispetto alla classica dieta chetogenica messa a punto un secolo fa. Non ci sono preclusioni a seguire una dieta chetogenica per anni o decenni, come vero e proprio stile di vita. L’unico limite non è di tipo salutistico, ma psicologico e sociale, da una parte la propria volontà e dall’altra il contesto alimentare italiano, fortemente improntato al consumo di alimenti ricchi in carboidrati. Può essere faticoso seguire una dieta chetogenica in un ambiente domestico in cui circolano fumanti piatti di pasta.