Crescere bambini sani e consapevoli di ciò che mangiano, rappresenta un grande dono per il mondo. 

L’educazione alla buona alimentazione inizia già in gravidanza, attraverso il mondo sensoriale in cui è immerso il feto, il suo liquido amniotico. Gli odori e i sapori dei cibi sono molecole, alcune delle quali attraversano la placenta e sono in grado di influenzare i futuri gusti del bebè. Abituarlo ai sapori naturali degli alimenti freschi e vegetali è una pratica sana e capace di tenerlo al riparo da molte patologie che sopraggiungono in età adulta. Sovrappeso e obesità, cancro, diabete e malattie cardiovascolari derivano spesso da alimentazioni non equilibrate adottate per anni.

Nel Terzo trimestre il feto aumenta di peso velocemente e si completa lo sviluppo di tutti gli organi.

In questo periodo il peso del feto aumenta velocemente, soprattutto nelle ultime settimane prima del parto, può diminuire l’attività fisica della gestante e per via di eventuali fastidi che richiedono maggior riposo, può aumentare la sedentarietà. Spesso è anche questo il periodo in cui si tende ad ingrassare.

Inoltre l’ingombro del feto e i suoi movimenti tendono a far prediligere pasti frequenti meno abbondanti perché il volume a disposizione dello stomaco è limitato. Meglio optare per alimenti concentrati come frutta secca. Anche in crema spalmabile al 100% in frutta secca, senza zuccheri aggiunti o polverizzata ed unita a spezie ed erbe, da impiegare come condimento. La frutta secca è una miniera di nutrienti concentrati in piccoli volumi, mandorle e sesamo dovrebbero essere la base per la loro ricchezza in calcio, ma alternando possono essere inseriti semi di zucca, pistacchi, noci, nocciole e semi di girasole.

Consiglio di mettere un barattolo di semi e frutta secca nella valigia da preparare in anticipo per l’ospedale, così da integrare con alimenti nutrienti i pasti e anche come spuntino durante il travaglio.

Può essere utile, per lo stesso motivo, introdurre cibi molto sazianti come patate e riso, che peraltro hanno anche un indice glicemico elevato. Per precauzione, meglio limitare i cibi con elevato indice glicemico, per allontanare il rischio di complicazioni come il diabete gestazionale. Un regime alimentare vegetale correttamente pianificato è assolutamente adatto anche sotto questo profilo, ma soprattutto se si è in sovrappeso, adottare ulteriori precauzioni è senz’altro vantaggioso.

Anche se può risultare faticoso, specie nei mesi freddi, bisogna sempre mantenere una adeguata idratazione, eventualmente attraverso tisane o semplicemente acqua, così da sostenere l’idratazione compreso il mantenimento di un buon volume di liquido amniotico.

Inoltre, ferme restando le indicazioni nutrizionali relative ai primi due trimestri, a quale nutriente in particolare è opportuno fare attenzione?

Importante in questo periodo, l’assunzione di DHA, acronimo dell’acido docosopentaenoico, un grasso appartenente alla categoria degli omega 3, importante per lo sviluppo neuronale del feto. Il modo migliore per assumerla è attraverso una capsula di olio algale al giorno.

E’ anche il momento di prepararsi all’allattamento, assicurandosi che il proprio latte contenga il giusto quantitativo di vitamina B12 e D che possa sostenere le esigenze della mamma e del piccolo. I valori di queste vitamine è bene che si trovino nei limiti superiori del range di riferimento relativo ai loro valori nel sangue, rilevabile con dei semplici esami, va richiesto alla prescrizione il valore “vitamina D” e il valore “vitamina B12”. Se il loro valore è nei limiti alti dei range di riferimento, va mantenuto, in caso contrario è opportuno riprendere una adeguata integrazione per raggiungere dei buoni livelli.
A proposito di allattamento, per fare in modo che parta con il piede giusto, senza interferenze, è importante non lasciare le cose al caso ma essere ben informata su quali e quante interferenze possano ostacolare un buon avvio all’allattamento, e di conseguenza influire sull’alimentazione futura del tuo bambino.

Soddisfare le richieste nutrizionali in gravidanza attraverso un’alimentazione vegetale è semplice e offre anche dei vantaggi.

  • Una migliore funzionalità intestinale (la stipsi è un fatto normale che peraltro un eccesso di ferro e proteine peggiorano)
  • Nausee permettendo, il raggiungimento della quota di acido folico viene facilmente raggiunta senza integratori 

oltre a tutti i vantaggi dell’alimentazione vegetale riscontrati a prescindere dallo stato di gravidanza.