Quanto conta il contenitore per la qualità del ingrediente? Molto. Tanti di voi sanno che i contenitori anche se considerati “alimentari“, possono essere potenzialmente pericolosi per la nostra salute. Sembra incredibile, ma problemi alla tiroide, alla prostata, al pancreas, al seno e alle ovaie, possono dipendere anche da una cattiva gestione dei contenitori alimentari.

Approfittiamo quindi della quarantena per fare pulizia in cucina di vecchi contenitori alimentari!

L’acronimo di oggi, MOCA significa Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti, aspetto della sicurezza alimentare sul quale il Legislatore Nazionale ed Europeo ha emanato diverse normative. La legge impone alti standard di sicurezza ai produttori, ma non basta per garantire che un contenitore sia innocuo, se poi l’utilizzo non è corretto.
Il punto riguarda la possibile migrazione di sostanze chimiche dal materiale in contatto con gli alimenti all’alimento stesso. Nel caso di plastiche e pellicole di rivestimento, come il teflon, bisogna adottare alcuni accorgimenti.

Plastica è preferibile per cibi freddi, poco o per nulla grassi, come insalate e macedonie meglio se lavata a mano. Sconsiglio l’utilizzo di contenitori che abbiano più di 10 anni, anche meno se li hai lavati ripetutamente in lavastoviglie. Puoi recuperarli per usi non alimentari!

Alluminio, è adatto al contatto con alimenti grassi, ma soffre con gli acidi, come frutta e pomodoro

Teflon, ceramica o pietra, consiglio di utilizzare le padelle o le piastre solo se perfettamente integre

Sicurissimi invece, l’acciaio di buona qualità ed il vetro, anche ad alte temperature.

Evita di bere acqua in bottiglie di plastica, potrebbero non aver avuto un corretto trasporto o stoccaggio, come l’esposizione al sole, fenomeno che promuove la migrazione di sostanze nell’acqua stessa.

Link di approfondimento:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/…/PMC5890081/pdf/ec-7-R160.pdf…