Vorrei un seme per ogni volta che i ho sentito questa frase. In pratica, evitare di mangiare verdure con un problema di colon irritato o addirittura diverticolite, significa pensare di risolvere un problema con la causa che lo ha generato.

Per spiegarmi meglio ricorrerò ad una metafora. Pensate ad una persona fortemente in sovrappeso, con una vita sedentaria trascorsa tra scrivania, automobile, divano e letto. Ipotizziamo che questa persona decida di uscire di casa e correre una mezza maratona. Il suo organismo, non essendo pronto e abituato, vivrà il cambiamento improvviso come uno shock. L’attività fisica è una sana abitudine, ma anch’essa va riacquistata in maniera graduale, altrimenti può rappresentare un pericolo. Piccole passeggiate che aumentano di velocità possono rappresentare un ottimo inizio per la nostra persona.

Salvo non ci siano altre patologie intestinali in atto, anche il colon irritato va rieducato in maniera sana ed corretta. Molto spesso la causa dei problemi intestinali è un’alimentazione poco equilibrata fatta di cibi industriali, un eccesso di zuccheri e di farine raffinate, solitamente povera di cibi freschi vegetali. Se si avvertono forti dolori e gonfiori proprio quando si consumano verdure o legumi o frutta, significa che è opportuno rieducare dolcemente l’intestino al consumo di alimenti vegetali di insostituibile valore per la salute. Evitarli porterebbe solo ad esacerbare il problema.

Il consumo di fibre vegetali rafforza le pareti intestinali e consente una depurazione ottimale. Le fibre puliscono l’organismo e nutrono i miliardi di microrganismi che ospitiamo nel nostro tratto digerente. Inoltre “allenano” il nostro intestino, per combattere la formazione di diverticoli, erniazioni di tessuto soggette ad infiammazione, spesso causati dal consumo alimenti infiammatori come formaggi, carni, caffè, spezie e zuccheri raffinati.

Vi consiglio di consumare cibi vegetali crudi, oltre a contenere fibre, sono ricchi di antiossidanti e svolgono un’azione antiinfiammatoria.

Come fare per ripristinare una situazione cronica di gonfiore e altri sintomi di un intestino reattivo?

Elimina i cibi pro infiammatori ed irritanti – salumi, formaggi, carni, caffè, alcolici, fritti, cibi eccessivamente speziati o elaborati –

Consuma sistematicamente alimenti antiinfiammatori come,

olio di semi di lino spremuto a freddo

capsule di olio algale

zenzero fresco e curcuma come condimento

centrifugati ed estratti a base di verdura); 

Contemporaneamente e gradualmente aumenta il quantitativo di fibre vegetali Sostituisci pane, riso, pasta e altri cereali con analoghi semintegrali

Riprendi il consumo di verdure attraverso purè di patate cui aggiungere piccole quantità di altri ortaggi schiacciati, come carote e zucchine, fino ad aumentarne la quantità con uncucchiaino a pasto.

I cibi proteici di origine animale andrebbero sostituiti con piccole quantità di legumi decorticati da consumare anche quotidianamente nella misura di pochi cucchiaini, ed eventualmente derivati della soia come tofu e tempeh.

Con il tempo è possibile consumare legumi appena cotti ma interi, partendo sempre da quantità di poche decine di grammi, soprattutto nella fase iniziale di “rieducazione” intestinale,

Sarebbe indicato sospendere cibi contenenti glutine ed assumere probiotici. Sono sempre due le regole fondamentali:

  1. Masticazione lenta

2. Pianificazione di pasti semplici, evitando mix di troppi alimenti

Mi preme sottolineare che ai fastidiosi inconvenienti di un colon irritato possono concorrere anche cause emozionali, ma l’alimentazione riveste senz’altro un ruolo fondamentale. Con un po’ di pazienza e determinazione è possibile tornare ad una situazione di normalità nel giro di qualche settimana e beneficiare di tutti i vantaggi dei cibi vegetali.

Se hai un problema di intestino irritabile e vuoi provare a risolverlo migliorando la tua alimentazione, scrivimi su info@robertabartocci.it